
Pare che il 2012 stia proprio cominciando sotto una buona stella per gli artisti che usano Linux!
Qualche giorno fa vi avevo segnalato che la Corel ha appena deciso di rilasciare AfterShot Pro anche per noi pinguini (maggiori info qui), e ora mi ritrovo a darvi una notizia simile, che mi tocca molto da vicino, in quanto oggi parleremo di musica professionale, su Linux.
Per ora non ci sono né informazioni di prezzi né date di rilascio, ma qualcosa c’è: la Bitwig, un’azienda fondata nel 2009 da alcuni ex dipendenti di Ableton, ha appena annunciato sul suo sito il prossimo rilascio del suo primo software, chiamato Bitwig Studio, la cui speranza sarebbe quella di prendersi un suo spazio all’interno della rosa delle Digital Audio Workstation (a.k.a. DAW); mercato già molto saturo, a dire il vero.
Ma in cosa sarà diverso questo programma dalle altre DAW già in commercio? Ve lo dirò fra breve, ma prima lasciamoci suggestionare da un video…
Chi già usa Ableton Live avrà notato somiglianze spaventose, ma anche qualche dettaglio che gli avrà fatto dire: “Ehi! Ma questo in Live non c’è…”
Ebbene allora eccomi a sbrodolarvi, con una galleria d’immagini, le feature principali di Bitwig Studio:
- Registrazione multitraccia
- Vista arranger con clip launcher
- Vista mixer con clip launcher
- Automazioni per singolo clip
- Automazioni per singola nota
- Gran varietà di device già presenti di alta qualità
- Raggruppamento di device
- Supporto multimonitor
- Possibilità di fare jam in LAN
- Composizione condivisa via Internet
- Sistema modulare nativo
E ancora:
- Tracce generiche: possibilità di inserire clip MIDI e clip audio nella stessa traccia;
- Editing multitraccia simultaneo: per modificare più tracce contemporaneamente;
- Multipli sample audio per clip: ogni clip può contenere uno o più eventi audio;
- Stretching audio in realtime: sistema proprietario per la sincronizzazione e lo stretching dell’audio;
- Supporto per VST a 32 e 64 bit: consente di usare i VST in delle simil-sandbox, così che al crash di un VST, l’applicazione non crasha;
- File browser basato su metadati: supporto per tag e attributi nei file della libreria;
- Più file aperti contemporaneamente: per copiare materiale fra diversi progetti;
Ma soprattutto: supporto nativo per Linux fin dalla prima release!
Io uso Ableton Live da parecchio ormai (se per caso siete curiosi di sentire qualche mio lavoro cliccate qui) e devo dire che a leggere queste feature non ho potuto che sentire dentro di me che il prodotto che uso è arretrato, Bitwig Studio si presenta come pieno di potenziale! Tanto potenziale! E sono convinto che il supporto nativo a Linux non sarà una scelta che li deluderà, anzi!
Cos’altro aggiungere… io mi sono iscritto per ricevere un invito come beta tester; se mai dovessi riceverlo rilascerò presto una nuova recensione più completa!
Fino ad allora, commentate dicendomi che ne pensate di questo programma, lo usereste?
[EDIT 30/01/12] Sono venuto ora a conoscenza di un’alternativa ad Ableton Live per linux, questa volta opensource, che si chiama Luppp e che è appena stata aperta al pubblico dal suo sviluppatore (il quale fra l’altro chiede aiuto per portare avanti l’applicazione, attualmente in pre-alpha).
Maggiori informazioni su Luppp le potete trovare in questo articolo, io vi lascio con uno screenshot dell’applicazione e con la speranza di vedere presto DJ e performer usare linux on stage!



















Comments on: "Bitwig Studio: clone di Ableton Live per Linux" (6)
Io uso una vecchissima UR-80 come controller midi, e per quello che mi serve basta e avanza! una volta che mappo quello che mi interessa vado alla grande… Ho amici che han speso non pochi soldi e si son presi i controller per live! Gran figata, ma costano un puttanaio di soldi!
io penso che il novation launchpad sia il miglior investimento per chi usa live, io l’ho comprato usato per 100 € circa ed è fantastico… ti cambia la vita!
In questo momento sto pensando di comprare un novation nocturn che anche quello mi sa di utile, soprattutto in studio.
UUUUHHH che notiziona!!! Pure io uso da parecchio Ableton, e non nascondo l’erezione nel fatto che l’abbiano tradotto in italiano, però sono pure un linuxaro da parecchio (dai tempi di sarge
) e mi toccava tenere una partizione con winzoz solo per usare live…. bè che dire, speriamo che spacchi!!! E per rispondere alla tua domanda, si lo userei, e pure molto volentieri! Per quanto possa voler bene al pinguino, devo ammettere che software come live non ce ne sono, quindi non posso che essere più che contento di quanto letto nel tuo post!!!! GRAZIE!!
lol
ps: la mia mail ce l’hai, magari ci si scambia qualche ascolto di pezzi abletari
anche io, se guardi la mia partizione windows c’è installato solo ableton live e vari vst.
la uso solo per quello, sarebbe definitivo finalmente potersene liberare!
però vedrò, perchè io ho anche come equipment solo roba novation (quindi pensata per funzionare con live) quindi se poi non è compatibile con quel nuovo soft sono mezzo fregato
eh si! rischi davvero di rimanerci fregato, speriamo che facciano anche sto pensierino di rendere compatibile l’hw… sarà lo slancio ma sono fiducioso, per me c’han pensato!!!
(speriamo)
comunque io dei driver per il Launchpad per linux li avevo trovati, non so come funzionino, ma se salta fuori un buon DAW per linux con cui usare il Launchpad sicuramente miglioreranno di colpo.
E l’altro pezzo della mia strumentazione è la ReMote SL 61, e quella boh, alla peggio la uso come midi controller generico, tanto se in Bitwig hanno incluso anche la midi-map intuitiva come in Live, ci va nulla a configurarla
Speriamo speriamo!!! Io sono fiducioso!