…sei stato ufficialmente pimpato!

dropbox-logo-300x80Già nel mio ultimo articolo vi parlavo di Dropbox, un nuovo servizio di remote file storage, proponendovi alcune delle sue feature e delle cose che si possono fare con questo.

Ora vorrei parlare di una possibilità in particolare, che mi è venuta in mente l’altro giorno durante una pausa riflessiva (leggesi: al cesso!)

Immagino ci abbiano già pensato altri, ad ogni modo lo scrivo anche io, che magari a qualcuno interessa.

Potrebbe servire per lavoro di avere sempre le proprie mail sul computer dell’ufficio così come su quello di casa, oppure potrebbe capitare a qualcuno avente due computer di voler avere le stesse configurazioni di determinati programmi sia su uno e sull’altro.

Questo genere di problemi può risolversi molto semplicemente con Dropbox!

Nella fattispecie in questo articolo parlerò di come condividere e sincronizzare le mail e le configurazioni di Thunderbird fra più computer, ma lo stesso procedimento leggermente riadattato può essere usato per quasi qualunque applicazione.

todropDunque, per prima cosa occorre installare Dropbox su tutti i computer (diciamo A, B e C) su cui vorremo avere la sincronizzazione, e accediamo in tutti con il medesimo username, per questo rimando a questa guida in cui descrivo il procedimento in dettaglio.

Il passo successivo è cercare la cartella di configurazione e mail di Thunderbird sul computer in cui abbiamo già tutto ciò che vogliamo condividere, diciamo quello A (su Unix dovrebbe trovarsi in /home/NOME_UTENTE/.mozilla-thunderbird dove NOME_UTENTE va sostituito col proprio nome utente).

E’ importante ora tenere Thunderbird spento.

A questo punto spostiamo questa cartella nella cartella Dropbox (che per tutto il resto dell’articolo presupporrò essere in /home/NOME_UTENTE/Dropbox, ma voi sostituitela con la vostra appropriatamente),  aprendo un terminale possiamo dare il comando:

mv ~/.mozilla-thunderbird ~/Dropbox/thunderbird

fare attenzione che la nuova cartella di configurazione di Thunderbird non deve essere più nascosta come era prima.

A questo punto linkiamo con un collegamente simbolico la nuova posizione della cartella di configurazione di thunderbird a quella vecchia.

ln -s ~/Dropbox/thunderbird ~/.mozilla-thunderbird

ora se proviamo ad aprire Thunderbird su quel computer non dovremmo notare differenze. Dopo aver fatto questa prova lo richiudiamo e passiamo agli altri computer, ripetendo lo stesso procedimento, da questo punto in poi, su ognuno di loro.

Per prima cosa dovremo attendere che Dropbox si sincronizzi col server. Una volta che vediamo tornare l’iconcina verde su tutti i computer allora possiamo procedere. Questa volta potrebbe metterci un po’ se avevamo già tante mail nella cartella del programma, ma in seguito le attese saranno molto minori.

A questo punto se andiamo nella cartella Dropbox del computer B (e poi ripeteremo tutto questo anche per il C), dovremmo trovare una cartella thunderbird, contenente tutte le mail e le configurazione del computer A.

non ci resta altro da fare che rimuovere l’attuale cartella di configurazione di Thunderbird (con il programma spento, ovviamente) con il comando:
rm -r ~/.mozilla-thunderbird

e linkare la nuova cartella di configurazione di Thunderbird con il comando:

ln -s ~/Dropbox/thunderbird ~/.mozilla-thunderbird

A questo punto aprendo Thunderbird sul computer B avremo esattamente la stessa configurazione che sul computer A, e se apporteremo modifiche (per esempio scaricando mail, su uno qualunque dei computer) tutti vedranno queste modifiche quasi istantaneamente.

Ripetiamo quest’ultima parte del procedimento in tutti gli altri computer (nel nostro caso solo il computer C) e avremo tutti i pc sincronizzati.

ATTENZIONE – PRECAUZIONI:

  • consiglio di non aprire mai Thunderbird insieme in due computer diversi: non ho idea di come potrebbe essere gestita la presenza di due istanze che modificano gli stessi file in simultanea, data la latenza (che c’è, seppur minima) fra l’aggiornamento sul disco e l’aggiornamento sul sito di Dropbox, si rischia di perdere dati.
  • Questo procedimento dovrebbe funzionare per molte applicazioni di Linux, ma non è detto per tutte… per esempio se un programma oltre a fare riferimento alla cartella di configurazioni per qualche altro motivo fa riferimento anche a qualcos’altro in qualche altra cartella, potrebbe non trovare quel qualcos’altro e dare errore sugli altri computer.

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