…sei stato ufficialmente pimpato!

jaunty

Come primo articolo, tanto vale iniziare con un grande classico. Che poi sarebbe comunque d’obbligo. E’ appena passato il giorno del consueto appuntamento semestrale con la nuova release di Ubuntu: stavolta era il turno di Jaunty Jackalope!

Ogni sei mesi, in questa ricorrenza, si affolla nella mente di ogni ubuntista una quantità di domande mai definitivamente risolte, alle quali la creatura in questione si dà pena di tentare di rispondere, in genere durante la mattinata in università che va così totalmente sprecata.
Visto che sono sensibile al problema, appartenendo alla specie appena descritta, vedrò di rendervi noto il risultato delle mie ponderazioni, così potete dedicare le vostre facoltà a problemi più seri, tipo “A chi posso scroccare il caffè oggi? Magari alla biondina così ne approfitto per chiederle cosa fa stasera.“, o ancora meglio “Dovrei escogitare un modo per far partire l’aggiornamento sul mio pc mentre aspetto che questo tizio finisca di rimbecillirmi con le sue equazioni indecifrabili e mi lasci andare a casa.” Tanto la biondina sarà già occupata.

Domanda n.° 1: Cosa diavolo è un <inserire il nome della release>?


Jaunty significa più o meno ‘sicuro di sè’. Il Jackalope invece è una specie di grossa lepre con delle corna simili a quelle delle renne. Vive in alcuni stati del nordamerica ed è estremamente sfuggente, sebbene il suo passatempo preferito sia (fosse, suppongo) avvicinare di nascosto i cowboy riuniti la sera intorno al fuoco per unirsi ai loro canti. Dall’iniziativa di questi ultimi probabilmente derivano i due principali utilizzi dei pochi Jackalopes catturati: 1-cavalcarli; 2-mangiarli (I Jackalopes cavalcati tendono a diventare irascibili). Avevo trovato un sito bellissimo con delle foto ma ora non so più quale fosse, mi spiace🙂

Domanda n.°2: Perchè dovrei scaricarla?


Esistono tre modelli di risposta a questa domanda.

Utente alle prime armi: Non ne hai veramente bisogno. In effetti, non cambia quasi nulla da quella prima. Soprattutto, scaricarla il primo giorno è da idioti, significa stare al pc fino a notte inoltrata aspettando che finisca solo per scoprire che lo sfondo è sempre marroncino, la metà dei programmi che avevi appena imparato ad usare hanno smesso di funzionare come prima, altri hanno smesso di funzionare e basta, e il giorno dopo è ancora venerdì e l’università non perdona. Però è così facile che vuoi provare. “Tanto non potrà andare peggio di quella volta che ho provato a modificare xorg.conf.” Già, già.

Utente disinvolto: Hai passato gli ultimi sei mesi a rifinire e lucidare il tuo desktop, finalmente tutto va alla grande e hai deciso che questo sarà l’ordine immutabile per il tuo pc. A parte qualche plugin per firefox. E magari i bordini trasparenti per i menù di gnome. O persino quella cosa a cui nemmeno tu hai pensato ma che potrebbe cambiarti la vita e che forse qualcuno ha integrato a tua insaputa nella nuova release. Devi controllare. Tanto la tua ragazza ti ha lasciato sei mesi fa (l’ultima volta), quindi nel weekend non hai niente da fare, e anche se io ti implorassi di non schiacciare quel bottone e di salvarti almeno tu, tu lo faresti lo stesso, e allora io ‘no, ti prego, abbi pietà’, e tu ‘no, ho deciso di farlo ora, e di non pensare al mio futuro’, e io ‘ma così resterai nerd a vita e…’ troppo tardi.

Utente d’assalto: E me lo chiedi?

Domanda n.°3: Cosa c’è di veramente nuovo?


Tutte le volte, giunto a questo punto dopo aver finito l’upgrade, mi sembra quasi niente, ma non è vero. Se penso a com’era Ubuntu quando ho iniziato un paio d’anni fa insieme a Smog e a Nerduma, mi rendo conto di quanti passi avanti ha fatto, a poco a poco. Non sto a farvela lunga, passiamo alla lista dei cambiamenti a mio parere più notevoli.

  • Gnome 2.26 Secondo le note di rilascio ufficiali vanta due numerose nuove caratteristiche.
    La prima è l’integrazione completa di Brasero, già software di masterizzazione predefinito, nel Nautilus: significa che quando cliccherete su ‘Scrivi su disco’ trovandovi nella cartella burn:/// vi risponderà un’interfaccia di Brasero, semplificata, ma più completa rispetto a quella di 8.10.
    La seconda è un supporto migliorato per gli schermi multipli tramite la consueta finestra di configurazione in Preferenze -> Visualizzazione . Purtroppo io non li uso quindi non so dirvi quanto meglio funzioni, ma ultimamente Gnome ha spinto molto su questa funzionalità, che fino a pochi mesi fa funzionava spesso un po’ a casaccio.
    Stante che due caratteristiche non mi sembrano così numerose, ne aggiungo io una terza. E’ sparito il piedone animato da Nautilus! Ora è stato sostituito da una più banale rotellina… Inutile dire che appena scopro come farlo tornare al suo posto ve lo farò sapere😉 E un’altra cosa: i menù sono tutti un po’ più ‘larghi’, c’è dello spazio bianco aggiunto a destra delle scritte. Chissà perché.
  • Xorg In realtà, più che nel server grafico vero e proprio, la novità è nell’utilizzo dei driver per l’accelerazione 3d. Grazie alle ultime accese campagne di supporto per il software libero, si sta spingendo verso la diffusione dei driver liberi, prima un po’ penalizzati da arretratezza rispetto a quelli proprietari. E’ da un pezzo però ormai che gli sviluppatori lavorano per riportarli al passo, soprattutto quelli storicamente problematici per le schede ATI. Le nuove installazioni dovrebbero dunque proporre di default driver open source.
  • Kernel Beh, è nuovo.
  • Tavolette grafiche (wacom) Ora Plug&Play! (ricordate gli smanettamenti allo xorg.conf dell’utente alle prime armi?😉 )
  • Notifiche di sistema Di queste aveva già parlato diffusamente Smog nel suo articolo. Direi che le aspettative sono soddisfatte.
  • Ext4 Se pensate che fino alla scorsa versione Ubuntu aveva ancora problemi con i filesystem NTFS potrebbe stupirvi che ora si lanci avanti dando praticamente pieno supporto all’ext4. In effetti, è apprezzabile lo slancio, ma sinceramente, dando una scorsa ai problemi che la nuova versione del buon vecchio extended ancora presenta, non me la sento di consigliarvi di usarlo. Ne parlerò volentieri meglio in un prossimo articolo.
  • OpenOffice E’ passato definitivamente alla versione 3.0 stabile. E funziona che è una meraviglia!
  • Splash Screen E’ cambiato. Un po’ più strettino, non male. Che ne dite?

Inutile dire che qualche problemino, almeno finché non arriveranno i primi aggiornamenti, c’è. E soprattutto c’è qualche cambiamento non da poco che è stato imposto alle nostre abitudini. Tralascio quelli più specifici, ma li potete trovare tutti (quelli individuati finora) ben descritti nella pagina ufficiale.

  • Installazione Niente di grave. Se facendo una nuova installazione lasciate che Ubuntu si prenda lo spazio lasciato libero dall’installazione di altri sistemi operativi, vi troverete delle informazioni errate sullo spazio disponibile. Poco male, è un problema di visualizzazione, ma l’installazione funziona lo stesso nel modo che avete scelto.
  • Evolution L’agenda non salva gli appuntamenti. Sul sito di prima c’è una soluzione. L’altra può essere usare Thunderbird con l’estensione Sunbird.
  • Tracker Ogni tanto potrebbe piantarsi e rovinare l’indice. La soluzione è riavviarlo brutalmente con
    tracker-processes -r
  • Terminale root Quello che si trova in Applicazioni -> Strumenti di Sistema. Non funziona più! Ho fatto qualche domanda su Launchpad (una diffusissima piattaforma di incontro tra sviluppatori per la gestione di codice e bug) ma non sono stati granché d’aiuto. Finché la questione non si risolve, e pare andrà per le lunghe, ci si dovrà accontentare di usare
    sudo -i per ottenere da terminale i permessi di root ‘interattivi’, cioè che non scadono al termine dell’esecuzione del comando come avviene per sudo normale.
  • Cups E’ installato e funzionante, ma la stampante pdf è sparita. Puff. Per fortuna l’esportazione in pdf tramite plugin tipo quella di OpenOffice funziona ancora perfettamente. Sono alla ricerca del rapitore.
    edit: nell’aggiornamento pare vada perso lo scirpt di configurazione ‘cups-pdf.conf ‘. Per ripristinarlo sarà sufficiente reinstallare il microbico pacchetto ‘cups-pdf

    sudo apt-get install cups-pdf

    e avrete anche la piacevole novità di un’icona di notifica che vi avvisa quando la stampa è terminata!

  • Apt Quando installavamo nuovi programmi tramite apt-get eravamo soliti vedere una sfilza di nomi divisi in tre categorie: dipendenze (installate obbligatoriamente), pacchetti raccomandati e pacchetti suggeriti (facoltativi). Per nuova impostazione di default ora verranno installati automaticamente anche i pacchetti raccomandati, il cui scopo è consentire di utilizzare un’applicazione attivando tutte le sue possibili funzionalità già integrate. (Quelli suggeriti riguardano invece funzionalità accessorie o indipendenti.) Se qualcuno preferisse il precedente approccio più minimale, basta che usi ogni volta
    apt-get --no-install-recommends nome_pacchetto

    oppure più comodamente che aggiunga o modifichi la seguente riga al file /etc/apt/apt.conf

    APT::Install-Recommends “false”;

  • Ctrl-Alt-Backspace Detto anche ‘Zap!’. Il vecchio metodo per far ripartire velocemente il server X è ora stato disabilitato per mettere al riparo l’utente da utilizzi accidentali. Come se uno premesse i tasti a caso. Potete ripristinarlo da xorg.conf (ugh!) oppure
    dontzap --disable
  • Aggiornamenti Era così comoda l’icona di notifica. Poi poteva essere una buona occasione per sgaggiarsela sfoggiando quelle nuove. Invece no. Ora le notifiche degli aggiornamenti si apriranno direttamente nell’apposita finestra, tutti i giorni per gli aggiornamenti di sicurezza, una volta a settimana per gli altri. Certe volte le innovazioni mi lasciano dubbioso. Comunque l’opzione è regolabile tramite gconf-editor in /apps/update-notifier e potrete modificare modalità (auto_launch) e frequenza (regular_auto_launch_interval) degli avvisi.

E per chi usa Kubuntu:

  • Network Manager L’icona nel pannello va reinserita a mano (tasto destro -> aggiungi al pannello)
  • Audio Durante l’installazione viene aggiunto il pacchetto del server pulseaudio, ma kubuntu non lo usa. Lo si può eliminare
    sudo apt-get --remove purge pulseaudio

Scherzi a parte, installare la nuova release appena uscita non sempre è una buona idea, in parte per i problemini inevitabili, che comunque tendono a risolversi in fretta, in parte per l’intasamento dei server. Non vogliamo mica far fallire il progetto Ubuntu! La banda costa un occhio della testa (quello che poi viene coperto da essa).

Per scaricare le .iso non è necessario attendere: sono disponibili i torrent, ingegnosa soluzione per il download distribuito su varie sorgenti. Sul sito ufficiale non sono ancora segnalati quelli nuovi, ma li si possono già trovare (vi riporto quelli per le distribuzioni più diffuse):

Per eseguire l’avanzamento, invece, il mio consiglio è di lasciar passare almeno il weekend. Comunque basterà un

sudo update-manager -d

oppure un click nella finestra degli aggiornamenti.
Se siete i felici possessori di un Kubuntu 8.04 o 8.10 nessun problema, se invece doveste avere Ubuntu 8.04 vi toccherà passare attraverso l’aggiornamento intermedio (fareste prima con l’iso, a questo punto).

Se ce l’avete fatta a leggere tutto direi che potete ritenervi informati sulle novità di Jaunty. Se vorrete tornare a dare un’occhiata più avanti per vedere se è stato risolto qualche problema in più, vi accoglieremo a braccia aperte. O se preferite cavarvela da soli, tanto di cappello😉 e buon pimpaggio!

E’ stato veramente un piacere scrivervi questo mio primo post. Penso che ci rivedremo presto. Saluti🙂
Pibo

Commenti su: "J-Day: Rilasciata Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope" (3)

  1. pibo ha detto:

    😮
    mi lusingate entrambi ^^ grazie!

  2. Lorenzo ha detto:

    Complimenti sei un vero blogger bravo avrò riso si o no una decina di volte ahah è troppo bello il tuo articolo oltre ke interessante:)! Complimenti🙂 continua così

  3. Yogurt ha detto:

    ebbravo pibooooooooo!!!

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